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GUEST TEACHERS

Annalì Rainoldi | Andrea Ruberti

ANNALI' RAINOLDI

Per il secondo anno Artichoke fdr ha programmato una rotazione di due docenti, che si succederanno per il primo e il secondo quadrimestre.
Il primo blocco sarà guidato dalla formidabile
Annalì Rainoldi, con noi per la prima volta, che ci porterà nuovi strumenti da lei elaborati nel corso della sua lunga esperienza con il movimento e con il corpo, nel senso più ampio del termine, dal momento che si occupa anche di discipline olistiche e del benessere.

BIO
 

Danzatrice versatile e coreografa indipendente. Arricchisce il suo linguaggio espressivo e interpretativo grazie all’incontro con importanti maestri della scena nazionale e internazionale.
Il suo percorso creativo autoriale si accompagna alla passione per la trasmissione della pratica della danza contemporanea e dell’improvvisazione. Oltre a insegnare in scuole di alta formazione per la danza conduce laboratori creativi dedicati a Movers, amatori della composizione istantanea guidata.

Attualmente lavora con la compagnia MK di Michele di Stefano (Leone d'Argento alla creatività alla Biennale di Venezia 2014), con il regista tedesco Beat Kuert e con il gruppo sperimentale Dora Visual Art.
Nel frattempo continua a sviluppare i propri lavori come autrice e interprete.

Nel 2017 segue il master Choregraphic Dance sostenuto da Aterballetto (la creazione coreografica dal solo al gruppo) con i tutor Yvan Dubreuil (NDT), Phill Hulford (Hofesh Shechter Dance Company), Allison Brown (assistente Forsythe), Sarah Chiesa (Shen Wei Company), Eugenio Scigliano, Arianna Benedetti, Stefano Tommassini, Carlo Cerri, Bruno Moretti, Silvia Poletti.

Vince il Bando Amapola e crea This is not a show, sostenuto da A.C.S. Abruzzo Circuito Spettacolo, Dance_B e ArtedanzaE20. Selezionato dal Anticorpi XL 2015, ospitato in diversi Festival in Italia.

Stringe una collaborazione creativa con DORA digital scenography.
Crea un lavoro per quattro interpreti, Kyujo, che vince il terzo premio Danz'è Oriente Occidente 2015.
Da gennaio 2014 inizia a lavorare con Helen Cerina per Iperrealismi.
Nel 2013 il duetto Frail Fortresses è finalista al XVII Festival delle Miniature Coreografiche di Belgrado.

Dal 2010 entra a far parte del progetto europeo DanceMe debuttando nell'aprile 2011 En Verlan. Nel dicembre 2011 debutta a Milano con Diataraxia noctuidae, selezionata daAnticorpi XL 2012, da Short Time per la compagnia MaggioDanza, invitata al Festival Fabbrica Europa di Firenze, RomaEuropa sezione DNA, Festival Exister di Milano, e diverse serate eXpLo.

Dal 2008 al 2011 danza nella Compagnia Pierlombardo diretta da Susanna Beltrami, nella compagnia Corpi Mobili diretta da Sabrina Camera, nella Compagnia Naturalis Labor diretta da Luciano Padovani, nel balletto dell'Esperia diretto da Paolo Mohovich.

Consegue la laurea con lode in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, esponendo una tesi su Merce Cunningham.

Si diploma alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano nel 2007, indirizzo Teatrodanza, sotto la direzione di Marinella Guatterini. Durante gli anni di accademia danza negli spettacoli ideati e diretti da Luciana Melis, Sarah Taylor, Cho Ming e Susanna Beltrami. Da allora continua la propria formazione tutt'oggi seguendo workshop con Emio Greco, Tamas Geza Morich (Forsythe

Member), Virgilio Sieni, Simona Bertozzi, Nigel Charnock, Adam Linder, Rachel Krische, Emmanuelle Jouthe, Chiara Frigo, Pompea Santoro (Cullberg Ballet), Robert Swinston (MCDC), Matanicola, Ohad Naharin e Batsheva Dance Company, Marina Giovannini, Michele di Stefano, Sita Ostheimer, Laura Aris, Emanuel Gat, Lucinda Childs, Emio Greco.

La proposta

L'obiettivo del training è quello di acquisire una grammatica del corpo e una partitura di dinamiche del movimento che garantiscono la libertà di espressione nel momento della composizione istantanea da soli e in relazione con il gruppo. 

Il corpo è impegnato in ogni sua dimensione e in ogni livello dello spazio. Il danzatore è condotto a esperire modalità di improvvisazione basate su esercizi di cross emisferici, spirali, punto e linea, equilibrio-disequilibrio, inclinazioni, isometrie, variando attraverso dinamica, direzioni, ritmo, velocità, relazione con lo spazio e con un altro corpo. La scoperta di differenti qualità di movimento in sintonia con il respiro e differenti stati energetici del corpo conduce il performer a essere sempre più fedele e aderente all'intento che si desidera offrire.

Gli strumenti forniti e indagati insieme si rivelano utili e essenziali per la presa di coscienza della forza e dell'energia impiegate nel gesto, della pressione del

Corpo nello spazio al fine di avere consapevolezza della propria Presenza.

Il corso propone un’esperienza tesa a prendere consapevolezza e approfondire le potenzialità artistiche ed espressive presenti in ognuno in forma unica. Si pone come obiettivo di entrare in contatto con queste, di riuscire a manifestare l'essenza attraverso la forma.

Per saperne di più 

www.annalirainoldi.com

 

ANDREA RUBERTI

Per la seconda parte dell'anno ospiteremo un laboratorio che mira più allo sviluppo di strumenti che riguardano l'aspetto attoriale del lavoro del danzatore, con un docente che da anni porta avanti un lavoro in cui il corpo ha importanza centrale.

 

Andrea Ruberti si diploma come attore mimo (metodo De Croux) presso la scuola di Quelli di Grock. Negli anni approfondisce gli studi frequentando corsi e seminari di danza, clownerie, recitazione con artisti italiani e stranieri tra cui: Nola Rae, Jango Edwards, Jonny Melville, Mohamed Driss, Giorgio Rossi, Maja Delak (En-Knap dance company Ljubljana per la quale viene scritturato per due produzioni). Dal 1991 al 2011 è stato socio storico, membro della parte artistica, attore della compagnia teatrale Quelli di Grock. Nel giugno 2011 fonda con Alessandro Larocca, l'associazione culturale e compagnia teatrale IFRATELLICAPRONI, che produce spettacoli per bambini. Dal 1992 insegna stabilmente mimo ed espressione corporea. “In venticinque anni di mestiere ho cercato di passare l'arte che più mi appassiona, incontrando persone ed esperienze diverse: danzatori e attori professionisti, i ragazzi nelle scuole e loro insegnanti, educatori, principianti, insomma tutti coloro che volevano accogliere un mimo e imparare qualcosa da lui. Incontri importanti, umani, necessari...ogni volta, quando mi capita io cresco con loro".


 

Studio sul personaggio e sul clown teatrale

Il clown rappresenta una tappa importante nello studio delle arti teatrali; in esso si racchiudono diversi aspetti tra cui tecnica, drammaticità, comicità e poesia, che fanno di questo personaggio un attore completo. Diverse sono le tipologie del clown, ne individuiamo tre fondamentali su cui basare lo studio di quest’arte: il clown bianco, l’augusto e il clown eccentrico.

 

Il clown bianco, rappresenta la perfezione intesa come grazia, armonia,intelligenza, il tutto ostentato fino all’esagerazione, non sbaglia mai e guarda sempre dall’alto in basso il suo interlocutore.

 

L’augusto, vestito di abiti sempre troppo grandi e portati con disinvolta goffaggine, è il comico più vicino alla realtà; è la rappresentazione dinamica della vita stessa che si oppone al clown bianco, pierrot lunare, vestito di luce, di sogno e di poesia, ma immobilizzato nel suo modello di lusso e perfezione.

 

L’eccentrico, a differenza dell’augusto, agisce da solo e gli fungono da spalla i suoi accessori che spesso possono essere strumenti musicali, oggetti coi quali l’eccentrico si trova a lottare e sui quali alla fine ha sempre la meglio in maniera imprevista.

 

Nel percorso si approfondiranno alcuni aspetti del clown, quali: la relazione, l’intenzione. il tempo comico, la caratterizzazione di un personaggio , la pantomima.